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L’operaio lento è licenziabile? Per la Corte di Cassazione sì

Con l’ordinanza n. 17685 del 2018 la Suprema Corte ha confermato il licenziamento di un operaio che aveva impiegato il triplo del tempo per eseguire un lavoro. Il dipendete aveva subito in precedenza dei provvedimenti disciplinari sempre in merito al modo lento di svolgere le sue mansioni all’interno dell’azienda.

Lavoratore lento, il licenziamento è legittimo

Il Tribunale di Genova e la Corte territoriale avevano stabilito che un operaio era stato giustamente licenziato dall’azienda ligure per cui lavorava. Il dipendente, secondo quanto si evince dagli atti, avrebbe impiegato più di 3, 5 ore di tempo per eseguire un lavoro. Per questa stessa mansione un operaio di pari esperienza avrebbe dovuto impiegare poco più di mezz’ora. Per questa motivazione l’operaio è stato definito dall’impresa troppo lento. Inoltre non era la prima occasione in cui il soggetto aveva avuto dei reclami da parte dei suoi superiori. Infatti, il suo comportamento era recidivo in quanto aveva subito in precedenza ulteriori provvedimenti disciplinari. La negligenza e la lentezza nell’esecuzione del lavoro così come aveva notato l’azienda, avevano portato la dirigenza a licenziare il dipendente. Contro la sentenza n. 108/2016 della Corte d’appello di Genova l’operaio propone ricorso per cassazione.

La decisione della Corte Cassazione

La Suprema Corte valutato il materiale oggetto di ricorso definisce i motivi inammissibili. La Corte tra le varie argomentazioni pone l’accento sul controllo del lavoratore da parte dell’azienda sottolineando che “non è soggetta alla disciplina dell’art. 4, comma 2, legge n. 300 del 1970, l’installazione di impianti ed apparecchiature di controllo poste per esigenze organizzative e produttive o a tutela del patrimonio aziendale dalle quali non derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività lavorativa né risulti in alcun modo compromessa la dignità e riservatezza dei lavoratori.”

La Corte rigetta il ricorso e il dipendente è tenuto a pagare le spese del giudizio.

Concludendo, il lavoratore che nello svolgere le sue mansioni impiega troppo tempo rispetto alla normalità e ha subito dei precedenti provvedimenti disciplinari può essere licenziato.

Maria Rita Corda

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