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“Mafia”: l’Unione Europea vieta l’utilizzo del brand alla Spagna

Fare imprenditoria strumentalizzando vicende e personaggi della criminalità organizzata mafiosa: è quanto è stato fatto in Spagna con l’utilizzo del brand “La Mafia” nel settore della ristorazione, una vicenda che in Italia ha suscitato a buon diritto tanto scalpore.

L’Ufficio Marchi e Disegni – Divisione Cancellazioni dell’Unione europea ha finalmente deciso di annullare il contrassegno, accogliendo il ricorso dell’Italia in riferimento all’invalidità del marchio della catena di ristoranti “La mafia se sienta a la mesa” (in italiano, “La mafia sieda a tavola”), dopo un’indagine conoscitiva e a seguito dela battaglia di Rosy Bindi, presidente della commissione antimafia.

“La mafia se sienta a la mesa”: la decisione dell’Ue

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In buona sostanza, la catena dovrà adesso rifarsi un nuovo look e, a questo si aggiunge anche il divieto di vendere il buon cibo italiano associandolo a quel nome così doloroso. La controversia si è conclusa dopo la difficile lotta portata avanti negli ultimi anni dalle istituzioni italiane che hanno fatto richiesta di invalidità all’Unione.

Secondo quanto stabilito dall’Unione, l’accostamento del termine “mafia” manipolerebbe l’immagine estremamente positiva della cucina italiana, non soltanto arrecando un grave danno di immagine ma determinando anche la beffa dello sfruttamento economico del made in Italy.

In occasione del suo quindicesimo anniversario, tra l’altro, la catena spagnola aveva lanciato un concorso insieme a Coca Cola, per premiare i clienti con un viaggio “nell’Italia del padrino”, la Sicilia appunto.

Perfino la pubblicità del contest –  Siracusa, Palermo, l’Etna, Cefalù, la Valle dei Templi e tutto quello che c’è attorno dove è nata la leggenda de Il Padrino ti stanno aspettando – è stata in grado di suscitare sdegno e rancore negli animi degli italiani.

Aggiunge l’Unione europea che, con l’espressione “sieda a tavola” – in spagnolo “se sienta a la mesa”, si cerca di attribuire un carattere benigno a una delle organizzazioni criminali più pericolose che nel tempo è diventata un’evidente minaccia per l’intera Unione europea, essendo attiva in vari paesi d’Europa oltre che in Italia.

“Mafia”: il marchio annuncia il ricorso

Coldiretti si dice soddisfatta della decisione dell’Ue anche se potrebbe non essere finita qui. Il marchio, che comprende 40 ristoranti e quasi 400 dipendenti, ha annunciato di voler presentare ricorso. “La mafia se sienta a la mesa” è solo uno dei tanti marchi che sfrutta il nome di Cosa Nostra per fini commerciali.

Nel tempo, Coldiretti ne ha scoperti molti e li ha resi noti durante una convention catanese: dal caffè Mafiozzo stile italiano dalla Bulgaria agli snack Chilli Mafia della Gran Bretagna, dalle spezie Palermo Mafia shooting della Germania fino alla salsa SauceMaffia per condire le patatine e quella SauceMaffioso per la pasta scovate a Bruxelles. Tutti marchi che indubbiamente arrecano un gravissimo danno all’immagine del Bel Paese.

Eloisa Zerilli

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