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Masturbazione in pubblico? Depenalizzati gli atti osceni ma l’autoerotismo costerà un “occhio”..

Masturbazione in pubblico? Non costituisce più reato. A stabilirlo la Corte di Cassazione.

Masturbarsi in pubblico non costituisce più reato.

La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Catania del 14 maggio 2015 con cui un anziano nonnino veniva condannato alla pena di tre mesi di reclusione. Colpevole di cosa? Qualche anno prima si era recato nei pressi dell’Università sul calar del sole e… si calava le braghe!

La pena inflittagli era già stata convertita in una multa di 3.420 euro, ma per effetto della depenalizzazione il “fatto non è più previsto dalla legge come reato”.

Il d.lgs 8/2016 recante “Disposizioni in materia di depenalizzazione” ha modificato il dettato dell’art. 527 c.p.

Masturbazione in pubblico : le conseguenze.

L’art. 527 dispone infatti che “chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro.

Una sanzione pecuniaria dunque, non più la reclusione da tre mesi a tre anni, come previsto dall’art 527 c.p. ante depenalizzazione.

La pena della reclusione comunque, non è totalmente esclusa.

Infatti, quando gli atti osceni sono commessi “all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che vi assistano” (art. 527 c.p. comma 2), la pena è della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi.

La terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n.36867/16 ha pertanto messo in pratica quanto previsto dal decreto contenente disposizioni in materia di depenalizzazione, annullando la sentenza di condanna del signor P.L.

Sarà il Prefetto di Catania a quantificare l’ammontare della sanzione che sarà ricompresa fra 5.000 e 30.000 euro.

Il signor P.L. è dunque un nonno a piede libero, potrà impiegare il suo tempo facendo lunghe passeggiate all’aperto, ma se dovesse decidere di “dare spettacolo” dovrà mettere mano…al portafogli! Chissà se la pensione gli basterà a pagare la sanzione!

Giusy La Bianca

http://www.cortedicassazione.it

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