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Venti milioni di dollari per molestie sessuali: la vittoria della Carlson sulla Fox

Venti milioni di dollari e delle scuse pubbliche. Si chiude così la battaglia legale che ha visto protagonisti in questi mesi Gretchen Carlson, volto noto dell’informazione di Fox News e il gigante televisivo di casa Murdoch.

L’accusa e le registrazioni segrete: «se avessimo avuto delle relazioni sessuali ti sarebbe andata meglio»

Qualche mese fa Gretchen Carlson aveva dichiarato davanti alla Corte di Stato del New Jersey di essere stata ingiustamente licenziata dalla mansione di anchorman del noto network televisivo dopo aver rifiutato le avance sessuali da parte di Roger Ailes, ex amministratore delegato e co-fondatore dell’emittente. Delle registrazioni realizzate dalla stessa Carlson, tra l’altro, sembrano incastrare Ailes: durante un colloquio in cui la giornalista chiede conto di aspetti retributivi e promozionali, l’amministratore allude a certe «relazioni sessuali che avremmo dovuto avere già molto tempo fa, perché sia io che tu ci trovassimo il meglio possibile».

#StandWithGretchen: una campagna social contro le molestie sul lavoro

Certo, si tratta per ora solo di indiscrezioni – a riportarle è la storia di copertina del New York Magazine. Di sicuro c’è, però, che la battaglia legale tra la Carlson e Ailes ha smosso le acque fuori e dentro la Fox News. Subito dopo aver denunciato le molestie sessuali, infatti, la Carlson ha lanciato una campagna social a suon di hashtag (#StandWithGretchen) con cui invitava tutte le lavoratrici, nel settore dei media e non, a prendere coraggio e denunciare, come lei, i soprusi subiti sul lavoro.

Le scuse pubbliche della Fox: la Carlos «è stato esempio di professionalità»

Grande è stata la partecipazione, tanto da convincere la Fox News a iniziare un’indagine interna sull’accaduto per dare un segnale forte di cambiamento nella mentalità aziendale. L’esito è ormai noto: una nota ufficiale con cui la Fox conferma il raggiunto accordo con la Carlson e con cui chiede scusa e si dice «dispiaciuta che non sia stata tratta con il rispetto e la dignità che lei e tutti gli altri colleghi meritano». Proprio lei che, si legge ancora, «durante la sua carriera in Fox ha fatto giornalismo di qualità e ha mostrato assoluta professionalità». Parole per cui la Carlson si è detta grata perché «finalmente mi danno la possibilità di cominciare un capitolo nuovo della mia vita, nel quale raddoppierò il mio impegno per l’empowerment delle donne sui luoghi di lavoro».

Chi pagherà l’accordo? E se la Carlson non fosse l’unica?

Quello che forse non tutti sanno è, invece, che l’affaire è tutt’altro che destinato a chiudersi qui. Secondo indiscrezioni della stampa americana, infatti, dopo la Carlson almeno altre due donne avrebbero rivolto a Ailes le stesse accuse. In capo a Ailes si profila, poi, l’ombra di un’altra battaglia legale: la Fox, che nella causa della Carlson non ha assunto le parti della difesa, sembrerebbe essersi fatta solamente garante del pagamento dei 20 milioni di dollari di cui in accordo, non è escluso quindi che chieda a Ailes di pagarne almeno una parte.

Virgina Dara

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