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Obbligazioni pecuniarie da adempiersi al domicilio del creditore

Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza del 13 Settembre 2016 n. 17989 sono ritornate ad affrontare un tema molto dibattuto in giurisprudenza, ovvero quello delle obbligazioni pecuniarie da adempiersi al domicilio del creditore.

In tale occasione i giudici hanno sottolineato che sono da qualificarsi come tali solamente le obbligazioni pecuniarie il cui ammontare sia espressamente determinato nel titolo sin dall’origine o quelle nel cui titolo siano stati indicati criteri determinativi non discrezionali.

Obbligazioni pecuniarie: i fatti

Il calzaturificio Due Elle s.p.a. con sede in Fucecchio (FI) conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Firenze la Trading Post s.r.l. di Civitanova Marche per richiedere a quest’ultima il pagamento della somma di 9.000,00 euro in seguito ad una prestazione a questa resa.

Il Tribunale di Firenze si dichiarava incompetente e rimetteva la questione innanzi al Tribunale di Macerata poiché questo ne costituiva sia il foro del convenuto, sia il luogo in cui l’obbligazione era sorta ma soprattutto perché l’obbligazione in questione doveva essere adempiuta al domicilio del debitore ex art. 1182 comma 4 c.c. e non a quello del creditore ex art 1182 comma 3c.c.

Il Tribunale di Firenze osservava infatti che per obbligazioni pecuniarie da adempiersi al domicilio del creditore si intendono solamente quelle in cui l’ammontare dovuto dal debitore sia stato indicato sin dall’origine nel titolo. Ed invero, nel contratto stipulato fra il Calzaturificio e la Trading Post non vi era traccia della somma da doversi  pagare  per la prestazione da adempiere. Solo in un secondo momento infatti, la ricorrente quantificava autonomamente l’importo preteso avanzando domanda al Tribunale di Firenze.

La Due Elle spa proponeva pertanto ricorso per regolamento di competenza ritenendo che l’obbligazione avrebbe dovuto essere resa al suo domicilio ex art. 1182 comma 3c.c.

Obbligazioni pecuniarie: quando vanno adempiute al domicilio del creditore

La sesta Sezione civile, consapevole del fatto che in merito alle obbligazioni pecuniarie vi fosse un contrasto giurisprudenziale, rimetteva la questione alle Sezioni Unite.

A queste ultime l’ardua sentenza. Dove va adempiuta un’obbligazione pecuniaria nel caso in cui nel titolo non figuri sin dall’origine l’ammontare della prestazione dovuta?

Secondo un primo orientamento, nel caso in cui la somma di denaro non sia stata determinata dalle parti né liquidata dal giudice mediante operazioni diverse dal semplice calcolo aritmetico, l’obbligazione andrebbe adempiuta al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza ex art 1182 comma 4 cc.

Per un secondo orientamento invece, essendo irrilevante l’indicazione della somma dovuta nel titolo ma sufficiente che la parte creditrice ne abbia fatto puntuale richiesta agendo in separata sede, l’obbligazione andrebbe adempiuta al domicilio del creditore ex art 1182 comma 3 c.c.

Le Sezioni Unite hanno risolto il contrasto confermando l’orientamento tradizionale. Dunque, ai fini dell’applicabilità dell’art 1182 comma 3 c.c. è necessario che l’obbligazione pecuniaria sia effettivamente liquida; è, cioè, necessario che l’ammontare della stessa sia determinato direttamente dal titolo o possa essere determinato con un semplice calcolo aritmetico, in caso contrario l’obbligazione dovrà essere adempiuta al domicilio del debitore.

Giusy La Bianca

http://www.cortedicassazione.it

 

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