Shopping Cart

Omessa manutenzione della rete fognaria, il Comune risarcisce i danni

Pioggia in strada e tempesta in bottega? Se dopo aver piovuto, il tuo negozio fa acqua da tutte le parti il Comune è responsabile dei danni causati dagli allagamenti in mancanza di un’adeguata rete fognaria sulla strada, salvo che provi il caso fortuito o la forza maggiore.

maltempo-firenze

Omessa manutenzione della rete fognaria: il caso posto all’attenzione dei Giudici

Una ditta individuale operante nel settore dell’abbigliamento conveniva in giudizio il Comune di Palma Campania, al fine di ottenere il risarcimento per il deterioramento delle merci custodite in un deposito, a seguito dell’allagamento da acque piovane provenienti dalla pubblica via.
Il Tribunale accoglieva la domanda avanzata dalla danneggiata condividendo le conclusioni della consulenza tecnica d’ufficio disposta in corso di causa, e riconosceva l’inadeguatezza del sistema fognario. In Appello si affermava il pari concorso di colpa tra l’ente convenuto e il proprietario dell’edificio, attesa la presenza di una rampa di accesso irregolare che avrebbe favorito la penetrazione e la velocità di scorrimento dell’acqua nei locali, tuttavia si confermava la condanna del Comune al pagamento dell’intero importo, in quanto unico convenuto in giudizio.
Proponeva ricorso in Cassazione l’Ente pubblico deducendo, il carattere eccezionale del fenomeno meteorologico e le errate modalità di realizzazione della rampa di accesso, che sarebbero causa esclusiva dell’evento dannoso, nonché l’omessa determinazione in concreto della percentuale di responsabilità di ciascuno dei soggetti corresponsabili (art. 2055 c.c. comma 3).

Omessa manutenzione della rete fognaria: le motivazioni della Corte di Legittimità

Con la sentenza n. 20653/2016 la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dal Comune di Palma Campania, confermando quanto statuito nel merito in favore della negoziante.
Segnatamente, la Corte dopo aver affermato che era stata accertata in giudizio la carenza dell’impianto fognario, ha escluso l’applicabilità dell’esimente della forza maggiore o del caso fortuito, perché non era stata data prova né del carattere eccezionale del fenomeno meteorologico, né dell’impossibilità di porvi rimedio con un sistema fognario realizzato a regola d’arte.
Per quanto concerne, invece, la misura della responsabilità del proprietario dell’edificio, denunciata dal Comune, la Corte ne ha escluso la rilevanza nel presente giudizio considerato che, il proprietario non era stato convenuto, né era intervenuto nel processo, per cui l’eventuale statuizione sul quantum non sarebbe stata utilizzabile nei confronti del condebitore in un autonomo giudizio di regresso (ex art. 2909 c.c.).
L’orientamento così rassegnato dalla Corte, condivide diversi principi già enunciati in altri precedenti giurisprudenziali analoghi (Cass. 26545/2014; Cass. 18877/2015; Cass. 5877/2016), fungendo da perno per le future richieste di risarcimento contro i Comuni meno diligenti.
Pare tempo di aprire gli ombrelli, previste citazioni in giudizio come se piovesse!

Maria Rita Toscano

Ultimi articoli

Agi Sicilia “Una panoramica sulle novità del diritto del lavoro”
Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner