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Outfit da udienza: quello che gli avvocati non dovrebbero sbagliare

Qualche tempo fa la nostra redazione si era soffermata sull’outfit da udienza per gli avvocati, un argomento che potrà sembrare apparentemente banale ma che in realtà interessa a tutti coloro che frequentano le aule dei nostri Tribunali.

Nel precedente pezzo  ci eravamo concentrati sull’abbigliamento delle colleghe, oggi, invece spazio ai consigli per l’abbigliamento degli uomini.

1. Outfit da udienza: il Vestito

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Abito Blu Lardini

Optate, secondo le regole standard dell’eleganza, per un vestito Grigio antracite o blu scuro in tinta unita. Se proprio siete amanti del gessato indossatelo con linee strette.

Il celebre gessato, infatti, ci riporta indietro nel tempo e precisamente agli anni ’30, periodo storico a cavallo delle due guerre dove lo star system hollywoodiano e i potenti del mondo erano i modelli assoluti. Attori, uomini d’affari, gangster americani lo indossavano con stringate bicolori, ghette e borsalino di feltro.

Un esempio fra tutti il grande Clark Gable, sempre impeccabile nei suoi suits, trasformato in una vera e propria icona internazionale. Parecchi film che hanno fatto la storia del cinema hanno reso certamente omaggio al celebre pattern: da “Il Padrino” a “Gli intoccabili” (i cui abiti erano firmati dall’italiano Giorgio Armani), passando per “Scarface” e la serie de “I soprano”. Ecco, ricordate che state andando in Tribunale. Quindi, massima serietà. In questo senso, evitate anche il doppio petto: fin troppo formale!

2. Outfit da udienza: la camicia

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Le camicie di Angelo Inglese: una assoluta garanzia

La camicia è, probabilmente, l’indumento più importante del guardaroba di un uomo, che non deve mai mancare.  La camicia dell’abito deve vestire il soggetto in modo perfetto: non deve essere né troppo larga né troppo stretta, perché renderebbe difficili i movimenti quando indossata sotto la giacca, diventando fastidiosa. Importante avvertenza: il polsino della camicia deve essere ben visibile sotto la giacca: va messo in mostra di almeno un dito, non deve scomparire sotto la giacca.Optate, preferibilmente, per un’unica tinta. Suggeriamo un colletto all’italiana oppure quello alla francese: elegante e con un’apertura molto larga. Bocciato il button-down: con la cravatta, per andare in Tribunale, meglio evitare.

 

3. Outfit da udienzala cravatta

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Un’eccellenza italiana nel mondo: le cravatte Marinella.

La cravatta è il classico accessorio capace di rinnovarsi stagione dopo stagione: gli stilisti creano fantasie e colori sempre diversi. Per andare in udienza, però, occorre mantenere una certa serietà. Vietati i colori sgargianti, come il giallo (alla Galliani) o l’arancio. Scontato che la vostra scelta sia per una cravatta di seta, non lo puntualizziamo nemmeno. Importante la scelta del nodo, ne esistono di diversi tipi. Vi consigliamo un nodo doppio o mezzo windsor. Il primo è molto simile al nodo semplice, differenziandosene per il fatto che necessita una seconda rotazione: all’inizio, la gamba della cravatta deve essere passata per due volte attorno alla gambetta.
Di aspetto più spesso rispetto al nodo semplice, il nodo doppio è ideale con la maggior parte delle camicie. È perfetto anche con tutte le cravatte, eccetto quelle troppo spesse.

Il secondo, invece, assomiglia al nodo Windsor, essendo al contempo meno spesso e più facile da realizzare.
Si accorda idealmente con delle cravatte fini o poco spesse. Elegante e triangolare, si porta di preferenza con una camicia a collo classico o con una camicia a collo aperto.

 

4. Outfit da udienza: le scarpe

E arriviamo alla scelta delle scarpe. Dalle vostre scarpe dipende gran parte del vostro portamento. Su tale capo siamo molto rigorosi: sbagliare la scarpa può diventare fatale per un uomo, soprattutto in Tribunale.

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Le eterne “Church’s”

La scarpa più elegante è il modello Oxford, dove l’allacciatura è “chiusa” per via  delle alette sul collo del piede (dove sono inseriti gli occhielli per le stringhe) rigorosamente cucite sotto la “mascherina” della scarpa.

Non sbaglierete nemmeno indossando una Derby, nelle quali invece l’allacciatura è detta “aperta” per via delle alette cucite sopra alla mascherina, che consentono un maggior movimento del piede nella parte superiore, rendendo la scarpa più comoda se hai il collo del piede alto.

Fondamentale la scelta di una liscia o stringata con bucature: ci sono parecchie differenze e cambia la resa del risultato.

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La coda di rondine firmata “Tod’s”

Le bucature a coda di rondine rendono la scarpa leggermente più sportiva, ma se indossate un paio di scarpe con pelle spazzolata e lucida la bella figura è assicurata. Se siete più tradizionalisti e meno estroversi optate, allora, per una scarpa liscia. Il colore? Per il Tribunale vi suggeriamo rigorosamente il nero.

Capitolo mocassini…A inventare gli antenati dei mocassini (penny loafer, in inglese) furono gli Indiani del Nord America. Essi si fasciavano i piedi con un pezzo di pelle morbida che si alzava sui fianchi. Nella lingua Algonquan, quella parlata dai Pellerossa, il termine “calzatura” viene tradotto proprio con il termine “mocassino”.Spesso nei corridoi dei Palazzi di Giustizia si vedono mocassini al limite dell’improponibile. La prima regola per non sbagliare è relativa al pantalone: se volete indossare dei mocassini sarete costretti ad optare per quelli a gamba dritta, non quella larga e nemmeno quella scampanata e non quelli super aderenti, orribili da guardare. L’orlo del pantalone non deve essere troppo lungo e nemmeno troppo corto.

Intramontabile il fondo cuoio, anche se ultimamente il fondo gomma ha preso parecchio campo vista la comodità della calzatura.

La mascherina andrebbe sempre a forma di labbra, secondo l’invenzione americana. Bocciato il modello “pantofola”, preferibile per le grandi cerimonie. Permesso il celebre modello “Brera”, con le nappine.

5. Outfit da udienza: la cintura

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Una cintura artigianale in pelle: con questa non sbaglierete.

Oggi la cintura ha un ruolo molto importante nel valorizzare il look maschile in diverse occasioni. Le cinte eleganti si producono sia con pelle lucida che opaca, liscia, stampata o con grana naturale. Le cuciture possono essere sia in tono che a leggero contrasto. Le fibbie hanno solitamente una forma squadrata, che risulta facilmente abbinabile. Potrà sembrare banale per qualcuno ma non lo è affatto: la prima regola per scegliere la cintura uomo giusta da abbinare alle scarpe è quella di scartare tutte le cinture dell’armadio di colori differenti da quello delle calzature indossate. Questa, però, ci sembra una regola ovvia.

Evitare assolutamente cinture scamosciate, intrecciate o casual: sul vestito non si sbaglia!

Redazione

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