Shopping Cart

Precari nella PA: spetta solo l’indennità e non l’assunzione.

Precari nella PA: spetta solo l’indennità e non l’assunzione.

Lasciate ogni speranza voi che avete prestato servizio alle dipeprecarietà-150429175331_mediumndenze della Pubblica Amministrazione con più contratti a tempo determinato: secondo la Cassazione (sentenza n. 16226/2016) spetta solo una indennità risarcitoria e non la stabilizzazione a tempo determinato.

In particolare, chi ha prestato servizio a tempo determinato avrà diritto a una indennità compresa tra 2,5 e 12 mensilità, e ciò senza dover dimostrare l’entità del danno subìto e senza detrarre la percezione di altre entrate durante il periodo di lavoro pubblico.

Perché solo l’indennità…

Secondo la Cassazione le norme di diritto comunitario e nazionale che impongono la trasformazione a tempo indeterminato di ciò che nasce precario non possono non considerare i princìpi costituzionali che impongono l’accesso nella Pubblica Amministrazione solo mediante concorso.

Se è vero che lo Stato deve garantire una tutela effettiva al cittadino precario è vero, altresì, che la stabilizzazione del rapporto precario vale solo se il datore di lavoro è un privato, perché nel pubblico impiego è obbligatorio l’accesso tramite concorso.

Ne deriva, quindi, solo il riconoscimento di una indennità, cioè una somma di danaro che bilancia il vuoto di tutela rappresentato dalla impossibilità di ottenere la stabilizzazione.

… e a quanto ammonta.

La sentenza 16226/2016 ha riguardato il caso di un autista di scuolabus comunale precario da oltre 12 anni, circostanza che, secondo la Cassazione, stante la prolungata precarietà del rapporto di lavoro, avrà certamente condizionato le scelte di tipo personale del lavoratore e, in particolare, le prospettive di una occupazione migliore.

Da qui la scelta di quantificare l’indennità tra le 2,5 e le 12 mensilità in proporzione alla durata del contratto a tempo determinato, alla gravità della violazione, alla tempestività della reazione del lavoratore, allo sfruttamento di altre (perse) occasioni di lavoro e di guadagno per la preferenza accordata al rapporto con la pubblica amministrazione.

Cosa sperare?

Ok, niente stabilizzazione però chi ha subito più rinnovi contrattuali potrà certamente contare su una indennità maggiore a carico della Pubblica Amministrazione e ciò anche nel caso in cui, insieme al lavoro precario pubblico, si abbia una seconda (o anche terza) attività.

Fabiola Fregola

 

Ultimi articoli

Agi Sicilia “Una panoramica sulle novità del diritto del lavoro”
Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner