Shopping Cart

Procura europea: Orlando, si rischia l’effetto Torre di Babele

Secondo Andrea Orlando il cammino verso la costruzione di una procura europea è tutto in salita. «Faticosamente, i ministri di Giustizia della Ue stanno tentando di arrivare a quello che ho definito un “compromesso ragionevole” per la nascita della Procura europea», commenta il ministro a margine del Consiglio Giustizia dell’Ue (Gai) che si è svolto ieri a Lussemburgo. «Sin dall’inizio della trattativa – aggiunge – abbiamo lavorato per costruire una Procura forte, autonoma e indipendente» che sia in grado intanto di combattere le frodi fiscali a livello europeo e in prospettiva anche di essere un sopporto nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata.

Per Orlando è necessario «un salto di qualità». Ed anche ieri «Non sono stati fatti passi avanti adeguati alle aspettative». Si è discusso di «un’organismo non adeguato e macchinoso e per questo continuiamo a mantenere una posizione molto critica rispetto all’accordo che si sta profilando». Il progetto sconta ancora la paura degli Stati nazionali di perdere i poteri nazionali che li spinge, di fatto a ridimensionarne le competenze e i poteri di intervento, mantenendo una struttura composta da pubblici ministeri indicati dai singoli Paesi che poi si dovranno coordinare tra di loro. «Rischia di essere una piccola Torre di Babele nella quale l’Europa non si vede» e non è capace di rispondere alle aspettative dei cittadini.

(Amer)

Ultimi articoli

Agi Sicilia “Una panoramica sulle novità del diritto del lavoro”
Agi Sicilia – Il capitalismo geograficamente mobile
Divorzio congiunto: e se un coniuge revoca il consenso?
Testimoni di Geova e privacy all’attenzione della Corte di giustizia UE

Formazione Professionale per Avvocati
P.Iva: 07003550824

Privacy Policy | Cookie Policy

Partner