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Rateazioni Equitalia, nuova sanatoria per i contribuenti decaduti

Rateazioni Equitalia, nuova sanatoria per i contribuenti decaduti

Equitalia: fino al 20 Ottobre 2016 è possibile presentare l’istanza di riammissione al beneficio della rateazione per i contribuenti decaduti alla data del 30 Giugno 2016.

La seconda chance di Equitalia ai contribuenti. Opportunità sì, ma per chi?

Con un emendamento al cd. Decreto Legge Enti Locali, convertito in legge n. 160/2016 e in vigore dal 21 Agosto 2016, è stata introdotta la possibilità per chi è decaduto da vecchi piani di rateizzo di essere riammesso alla dilazione senza l’obbligo di eseguire, contestualmente alla domanda, il pagamento integrale delle rate scadute.

Si stima che questa “seconda opportunità” riguarderà circa 88000 contribuenti, per un totale di quasi 4 miliardi di euro di potenziali entrate per lo Stato.

Termine ultimo per la presentazione delle domande è il 20 Ottobre 2016.

Riammissione alla rateazione: condizioni e termini.

Avranno accesso al beneficio tutti i contribuenti che alla data del 01 Luglio 2016 risultano decaduti dai piani di rateizzazione – anche se derivanti dall’utilizzo degli strumenti deflativi del contenzioso (accertamento con adesione, mediazione) o di omessa impugnazione, ex d. lgs. n. 218/1997 – di rateazioni in proroga o dalle maxi-rateazioni da 120 rate.

La sanatoria in corso, dunque, ha ad oggetto tutte le forme di rateazione cartelle Equitalia previste.

Potranno essere concesse fino ad un massimo di 72 rate mensili, mentre chi è decaduto da una dilazione straordinaria con più di 72 rate, potrà ottenere al massimo lo stesso numero di rate approvate in precedenza.

Il contribuente riammesso alla rateizzazione sarà considerato decaduto in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

La domanda di riammissione va presentata entro e non oltre il 20 ottobre 2016 e fino al momento di effettivo deposito dell’istanza, Equitalia, specifica di poter procedere con le azioni esecutive e cautelari per il recupero del credito (pignoramenti presso terzi, fermi amministrativi, iscrizioni ipotecarie). Oltre tale data, per la reviviscenza del piano di rateizzo sarà necessario pagare integralmente il debito scaduto.

Con il pagamento della prima rata, Equitalia non potrà procedere in via esecutiva e cautelare e il contribuente potrà nuovamente richiedere ed ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e il certificato di regolarità fiscale all’Agenzia delle Entrate necessari per la partecipazione a gare e appalti.

Novità: aumenta la cd. “soglia del debito”.

Un’importante novità introdotta dalla L. 160/2016 è l’innalzamento della cd. “soglia del debito” da 50.000 a 60.000 euro. In buona sostanza per la richiesta di rateazione di debiti fino a 60.000 euro basterà presentare la domanda semplice, anche on line, accedendo in automatico al piano ordinario di rateazione fino a 72 rate. Con l’unico limite che concorre a determinare la soglia di 60mila euro, oltre all’importo per cui si richiede la rateizzazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso.

Oltre tale soglia sarà invece necessario comprovare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica, allegando, dunque, l’ISEE all’istanza.

Riammissione alla rateizzazione. Come fare?

Per chiedere la riammissione al beneficio della rateizzazione basta presentare entro il termine improrogabile del 20 Ottobre 2016, l’istanza attraverso il modulo ad hoc (RR1), reperibile agli sportelli o sul sito del gruppo Equitalia:

https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/export/sites/equitalia/.content/files/it/Modulistica/RR1-MODELLO-RIAMMISSIONE_DECADUTI.pdf

Alessandra Iacono

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