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RCA, il coniuge trasportato va risarcito

RCA: il coniuge trasportato va risarcito, anche se in regime di comunione dei beni

Vanno risarciti i danni sofferti dal coniuge, trasportato sulla vettura assicurata, comproprietario del veicolo in regime di comunione legale dei beni con il conducente: è quanto ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 19986/2016.

RCALa risarcibilità dei danni subiti dal coniuge terzo trasportato. Il caso

Il caso al vaglio della Suprema Corte aveva ad oggetto il ricorso promosso nell’interesse della terza trasportata, moglie in regime di comunione legale dei beni del conducente, per il risarcimento dei danni sofferti in occasione del sinistro stradale avvenuto in data 28 Aprile 1991, quando il veicolo a bordo del quale viaggiava, nell’affrontare una curva destrorsa usciva di strada finendo contro un’abitazione.

L’istante, soccombente nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione, sostenendo la piena efficacia, al momento del sinistro, della Direttiva CEE 84/5 del 30.12.1983, in virtù della prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale, pur mancando la conformazione normativa resa solo con la legge 142/92 che avrebbe finalmente eliminato la disparità di trattamento nei confronti del coniuge in regime di comunione legale dei beni e dato – tardivamente – attuazione alle direttive comunitarie.

L’estensione dell’assicurazione ai trasportati ratione temporis.

La Corte di Cassazione, nel ritenere fondato il motivo di ricorso, ribadisce in primis che la regola generale dell’estensione dell’assicurazione anche ai danni subiti dai cd. trasportati, era riconosciuta già prima dell’entrata in vigore della  l. 142/92 e fin dalla modifica ex d.l. 857/1976, anche sulla base di una lettura della normativa compatibile con le direttive europee e con l’evoluzione giurisprudenziale in tema di circolazione dei veicoli, ex art. 2054 c.c.

La Cassazione offre così un’interpretazione costituzionalmente orientata e conforme al diritto comunitario intervenuto, della normativa vigente, dandone una lettura “attuale”.

La cd. ratio legis Europae: il principio solidaristico “vulneratus ante omnia reficiendus”

Con la sentenza in esame, i Giudici della terza Sezione Civile della Cassazione, richiamando autorevoli precedenti, si sono uniformati, ancora una volta, all’indirizzo interpretativo già abbracciato dalla Corte di Giustizia in tema di risarcimento del danno, fin dal cd. leading case Churchilll vs. Wilkinson.

Un indirizzo imperniato sul primato della tutela del passeggero trasportato, onde garantirne un fruttuoso accesso al sistema risarcitorio, prevedendo una solidarietà tra gli autori del danno e le assicurazioni, così come sancito dalle direttive comunitarie in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri per l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di veicoli, aerei e natanti.

I Giudici di Piazza Cavour riconoscono l’eminenza del principio solidaristico espresso dall’appena citata sentenza della Corte di Giustizia “vulneratus ante omnia reficiendus” che comporta una tutela incondizionata del soggetto danneggiato ante omnia, a prescindere da qualsiasi condizione o ruolo che tale soggetto ricopre, essendo irrilevante ogni vicenda normativa interna e nullo ogni patto che condizioni la copertura del trasportato all’identità del conducente (cd. clausola di guida esclusiva).

Unica eccezione è il trasportato consapevole della circolazione illegale del veicolo (come nel caso di rapinatori, terroristi e ladri).

Si assiste, per tale via, alla massima estensione della definizione del cd. terzo, tale da ricomprendervi anche il proprietario (o comproprietario).

La risarcibilità del danno subito dal coniuge trasportato in regime di comunione legale dei beni, ante l. 142/92

Ponendosi in piena continuità, dunque, con la pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la Suprema Corte, considera, ratione temporis, coperti dall’assicurazione obbligatoria anche i danni sofferti dal coniuge, trasportato sulla vettura assicurata, comproprietario del veicolo in regime di comunione legale di beni con il conducente.

Alessandra Iacono

 

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