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Ressa all’uscita? Responsabili gli organizzatori dell’evento

Ressa all’uscita? Responsabili gli organizzatori dell’evento

Nella cinematica, che è quella parte della meccanica che studia il moto dei corpi indipendentemente dalle cause che lo provocano o lo modificano, la caduta libera è quel fenomeno che si innesca quando un corpo è soggetto a un’accelerazione che si manifesta in direzione radiale verso il centro di un pianeta. Ma al di là delle più articolate congetture algebriche che si possono formulare dietro tale fenomenologia, talvolta anche una normale caduta, snaturata dalla sua più ampia accezione scientifica, può provocare non pochi dubbi interpretativi. E si passa al gioco delle parti. La nostra caduta, però, non riguarda lo studio del moto dei corpi, né vuole assurgersi a tale, non è affatto libera e indipendente dalle cause che l’hanno provocata, anzi a ben dire, è proprio l’esatto contrario.

A caduta libera

La sciagurata protagonista di questa storia, si trovava in una fredda sera di pieno inverno ad attendere in fila l’apertura dell’Auditorium di Ittiri in provincia di Sassari, per assistere allo spettacolo di un famoso comico locale, quando mentre saliva i gradini che portano in platea, veniva sospinta dalla folla che si accalcava all’ingresso ed anche a causa sia della mancanza di personale di sorveglianza che consentisse un regolare flusso dei numerosi spettatori al suo interno che della carenza di illuminazione di tutta l’area, cadeva dalle scale, procurandosi gravi lesioni personali. Dalle sale del Teatro a quelle del Tribunale il passo è breve,  evitando malauguratamente di rovinare, arrivandovi, al suolo. Ma la corte di merito, rigettava la richiesta di risarcimento danni dell’ anziana donna, poiché se fosse stata più prudente, come le circostanze di tempo e di luogo imponevano, al pari degli altri spettatori non sarebbe caduta.

La sentenza della Corte di Cassazione

Ribalta, o meglio, fa cadere (giusto per restare in tema) tale decisione, la Corte di Cassazione che con la sentenza n.19993/2016, cassa l’impugnata sentenza con rinvio alla Corte di Appello di Cagliari, enunciando i principi ai quali la stessa dovrà attenersi. Invero il ragionamento dei giudici è logico quanto disatteso, partendo dall’assunto che essendo ben nota la situazione dello stato dei luoghi (carenza di illuminazione), la presenza nel piazzale di gradini che potevano determinare agli avventori problemi di equilibrio, nonché agevolmente prevedibile il considerevole afflusso di spettatori, emerge viceversa con tutta evidenza la diretta derivazione del sinistro alla condotta colposa del Comune organizzatore, non improntata alla diligenza, prudenza e cautela, dovute in relazione alle concrete circostanze di luogo e del caso. In altri termini, secondo la Suprema Corte, rimasto accertato che la caduta della povera malcapitata è stata nella specie causata dalla ressa di persone affollatasi nella piazza antistante l’Auditorium, in ragione degli spintoni degli impazienti e accaniti avventori, l’amministrazione organizzatrice, non ha affatto dimostrato che l’evento dannoso presentasse i caratteri dell’imprevedibilità  e dell’inevitabilità, non superabili con l’adeguata diligenza del caso.

Mariano Fergola

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