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Sacchetti per frutta e verdura da casa? Per il Consiglio di Stato è possibile

I sacchetti per frutta e verdura bio nei supermercati sono stati uno degli argomenti più discussi dell’inizio del 2018. Gli italiani non hanno accettato passivamente la legge che obbliga i consumatori a utilizzare le buste ultraleggere per contenere i loro acquisti del reparto ortofrutta. Non tanto nella parte che stabilisce che debbano essere biodegradabili e compostabili, ma che il loro costo sia inserito nello scontrino del cliente. Non sono servite neanche le numerose spiegazioni relative a un tipo di normativa che si inserisce in un discorso più ampio sull’inquinamento ambientale e l’economia circolare. Proprio in questi giorni il Consiglio di Stato si è espresso sul tema, aprendo a soluzioni differenti.

Il consumatore può utilizzare sacchetti monouso nuovi portati da casa

Il Consiglio di Stato stabilisce che è possibile adoperare le shopper per la frutta e la verdura acquistate al di fuori del supermercato. Qualsiasi busta? No, i sacchetti devono essere essere idonei a contenere quel tipo di alimenti e conformi alla normativa.

“L’utilizzo e la circolazione delle borse oggetto del presente parere – in quanto beni autonomamente commerciabili – non possono essere sottratte alla logica del mercato. Per tale ragione, non sembra consentito escludere la facoltà del loro acquisto all’esterno dell’esercizio commerciale nel quale saranno poi utilizzate, in quanto, per l’appunto, considerate di per sé un prodotto autonomamente acquistabile, avente un valore indipendente da quello delle merci che sono destinate a contenere. In questa prospettiva, è dunque coerente con lo strumento scelto dal legislatore la possibilità per i consumatori di utilizzare sacchetti dagli stessi reperiti al di fuori degli esercizi commerciali nei quali sono destinati ad essere utilizzati” sottolinea il Consiglio.

Il parere vuole porre l’attenzione anche sul fatto che si tende a incentivare materiali alternativi alla plastica, che siano meno inquinanti e idonei però a contenere gli alimenti come la frutta e la verdura. È anche possibile che alcuni cibi non abbiano bisogno di un sacchetto che li contenga.

Sacchetti per frutta e verdura tra igiene e sicurezza

Gli store devono permettere ai clienti di utilizzare le buste personali ma queste devono essere in linea con la normativa riguardante i materiali che possono stare a contatto con gli alimenti. Gli operatori degli esercizi commerciali dovranno, quindi, verificare se le buste sono idonee sia nel caso in cui siano presenti all’interno del negozio sia che vengano portate nella struttura dal cliente. Come evidenzia il Consiglio, “alla luce delle considerazioni che precedono, deve concludersi che il necessario ed imprescindibile rispetto della normativa in tema di igiene e sicurezza alimentare comporta che l’esercizio commerciale, in quanto soggetto che deve garantire l’integrità dei prodotti ceduti dallo stesso, possa vietare l’utilizzo di contenitori autonomamente reperiti dal consumatore solo se non conformi alla normativa di volta in volta applicabile per ciascuna tipologia di merce, o comunque in concreto non idonei a venire in contatto con gli alimenti.”

Maria Rita Corda

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