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“Sei uno stronzo”: insulta il proprio alunno, a Palermo professore condannato al risarcimento

Insulta il proprio alunno, a Palermo professore condannato al risarcimento

“Sei uno stronzo, sei un cretino, ti senti un c… e mezzo, sei un rompic… non sei adatto a questa società

Apparentemente potrebbe sembrare un “classico” insulto tra automobilisti, uno scambio di vedute accese in mezzo al traffico. Invece, è la frase pronunciata all’interno di una classe di un noto liceo scientifico di Palermo da un professore, nei confronti di un suo alunno. Quasi tre anni fa il diverbio, conclusosi poi nelle aule di Tribunale, con il risarcimento disposto dai giudici palermitani nei confronti del ragazzo e della sua famiglia. Sì perché lo studente non si è “tenuto” una offesa così evidente, di fronte ai propri compagni, e ha deciso di comunicare tutto ai suoi genitori, che hanno optato per la scelta di adire le vie legali.

Due esposti all’istituto e uno all’Ufficio scolastico regionale. Da qui, poi, l’iter è proseguito in Tribunale.

bart-lavagna_17-CopiaGli altri compagni di classe avrebbero confermato la versione riferita dal giovane al padre, che ha successivamente scritto una lettera al ministero dell’Istruzione. Acquisita la relazione degli ispettori ministeriali che ascoltarono la versione del prof, i genitori hanno poi fatto causa al Ministero che ora è stato condannato dalla prima sezione civile del Tribunale di Palermo a risarcire il ragazzo e i familiari per i danni morali e in parte patrimoniali. Infatti, in seguito all’episodio, il ragazzino dovette cambiare istituto ad anno scolastico in corso.

Il ministero – come riportato dall’Ansa – è stato condannato a pagare 5 mila euro per metà al minore e per l’altra metà in favore dei genitori come danno morale. Dovrà, peraltro, anche risarcire 1.806 euro ai genitori come corrispettivo della retta che pagarono per l’iscrizione del figlio in un liceo privato.

Cari Proff., fate attenzione, quindi, a non perdere i nervi in classe: seppur in alcune situazioni non sia per niente semplice, contate sino a dieci prima di rimproverare pesantemente un alunno! Altrimenti, rischierete noie legali e costose multe come sanzione.

Redazione

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