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Si applica il cumulo giuridico agli omessi versamenti

Applicazione di una sanzione unica e ridotta, in una sola parola cumulo giuridico, nell’ipotesi in cui gli omessi versamenti siano plurimi e riguardino anche tributi diversi. La Corte di Cassazione con la sentenza n.21570 dello scorso 26 ottobre ha fatto chiarezza sulle sanzioni applicabili in caso di omessi versamenti.

Cumulo giuridico : i fatti

Nel 2007 l’Agenzia delle Entrate notificava ad una società una cartella di pagamento. La società ometteva infatti il versamento per le imposte Iva, Irpeg e Irap e dunque veniva a questa richiesto il pagamento delle relative sanzioni che, stando a quanto disposto dall’art 13 D.lgs 471 del 1997, erano da quantificarsi nella misura del 30% per ogni importo non versato.

La società contribuente, ritenendo di avere diritto all’applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni irrogate, così come previsto dall’art 12 D.lgs 472 del 1997, proponeva ricorso nei confronti dell’Agenzia delle Entrate alla CTP di Padova.

Il giudice di primo grado, riconoscendo il diritto all’applicazione del cumulo giuridico al caso sottoposto al suo esame, accoglieva il ricorso.

L’Agenzia delle Entrate, invece, ritenendo ravvisabile un’ipotesi di concorso materiale, ricorreva in Appello, ma la Commissione Tributaria Regione Veneto riconfermava la decisione di primo grado.

La questione giungeva da ultimo in Cassazione. L’agenzia delle Entrate riteneva, infatti, che i giudici di merito avessero interpretato erroneamente la norma applicabile al caso di specie.

Cumulo giuridico: le norme

L’art.12 comma 1 del D.lgs n.472 del 1997 statuisce che “ È punito con la sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave, aumentata da un  quarto al doppio chi, con una sola azione o omissione, viola diverse disposizioni, anche relative a tributi diversi”. Il predetto articolo contiene una previsione di carattere generale e costituisce applicazione del principio del favor rei. Il cumulo giuridico prevede infatti l’applicazione di una sanzione unica e ridotta contrapponendosi al cumulo materiale. Quest’ultimo infatti prevede un trattamento più sfavorevole poiché la sanzione è il risultato della somma di quelle previste per ogni singolo illecito.

Ed invero, l’art. 13 del D.lgs 471 del 1997 prevede il pagamento di una sanzione amministrativa pari al 30% per ogni importo non versato in caso di ritardati o omessi versamenti diretti.

Cumulo giuridico: la decisione della Cassazione

I giudici della Cassazione, hanno chiarito che i giudici di merito, contrariamente a quanto lamentato dall’Agenzia delle Entrate, hanno interpretato le norme in maniera corretta.

Ed invero, nell’ipotesi di omessi versamenti la norma applicabile è l’art 13 del D.lgs 471 del 1997, ma è anche vero che, sottolinea la Corte, “la norma non vieta il cumulo giuridico”.

Dovendo pertanto garantire l’applicazione del favor rei con l’irrogazione della sanzione più favorevole al contribuente, si applicherà il cumulo giuridico nel caso di omessi versamenti sia che si riferiscano a più periodi d’imposta sia che riguardino più tributi.

www.cortedicassazione.it

Giusy La Bianca

 

 

 

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