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Corte UE: impossibile negare asilo ad un extracomunitario

Gli Stati dell’Unione Europea non possono rifiutare la domanda di asilo di un cittadino extracomunitario. 

Così ha stabilito la Grande Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea con sentenza 7 giugno 2016,  C-63/15.

Lo straniero può impugnare la decisione per incompetenza.

Un cittadino iraniano ha presentato ricorso dopo che i Paesi Bassi hanno respinto la sua domanda di permesso per asilo.

Il regolamento europeo n. 604/2013 stabilisce che competente ad esaminare la domanda di asilo è un solo Stato membro dell’UE. Se lo Stato competente non può essere individuato, sarà competente il primo Stato nel quale la domanda è stata presentata.

Uno dei criteri prevede che competente ad esaminare la domanda di asilo è lo Stato in cui l’extracomunitario ha già soggiornato. Ne consegue che lo straniero sarà trasferito nel Paese competente ad esaminare la sua domanda di asilo.

Diritto asilo extracomunitarioTale regolamento coinvolge nella procedura anche i richiedenti asilo, garantendo loro il diritto di ricorso avverso l’eventuale decisione di trasferimento in altro Stato europeo.

Il cittadino iraniano aveva già soggiornato in Francia, ma era successivamente tornato in Iran, come dimostrato da diverse prove documentali.

Il segretario di Stato dei Paesi Bassi ha respinto la domanda per incompetenza, chiedendo alla Francia di prenderla in carico.

L’extracomunitario può decidere il Paese in cui chiedere asilo.

A questo punto, il richiedente asilo ha presentato ricorso invocando l’errata applicazione dei criteri per la determinazione dello Stato competente, sostenendo che siano competenti i Paesi Bassi ad esaminare la sua domanda di asilo e non la Francia. Infatti aveva ormai lasciato il territorio francese.

La Corte ha dato ragione all’extracomunitario. Il richiedente asilo può invocare l’errata applicazione di un criterio di competenza. In questo caso i Paesi Bassi non avevano tenuto in considerazione il fatto che l’extracomunitario fosse rientrato in Iran dopo essere stato in Francia. Di conseguenza la competenza ad esaminare la sua domanda di asilo non era più della Francia, ma dello Stato membro in cui è stata presentata, ovvero i Paesi Bassi.

Livia Carnevale

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