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Consiglio di Stato: «Per montare una tenda a casetta non serve l’autorizzazione»

Vi siete mai chiesti se per montare una tenda a casetta e rendere più funzionale lo spazio esterno sia necessaria un’autorizzazione? Se non vi eravate mai posti il problema e avete ugualmente installato la tenda non vi dovete preoccupare: la legge è dalla vostra parte.

montare una tenda a casetta

Montare una tenda a casetta è un diritto

La tenda a casetta, seppur rigidamente ancorate alla parete di un immobile e regolabile elettricamente, deve essere considerata come una struttura temporanea al pari dei complementi d’arredo e, come tale, non soggetta ad autorizzazioni o concessioni edilizie. Questo è quanto è stato stabilito dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 1619 emessa lo scorso aprile. I giudici hanno riconosciuto ai proprietari di un’abitazione il diritto di installare una tenda a casetta per rendere maggiormente fruibile lo spazio esterno.

Tale struttura non può essere definita un’opera «realizzata in modo abusivo» anche se di dimensioni particolarmente ingombranti e preveda un ancoraggio fisso. I giudici, appoggiandosi a quanto previsto nel Testo unico dell’edilizia, hanno rigettato l’istanza avanzata dal Comune di Roma sottolineando i criteri attraverso i quali possono essere valutate le opere.
Negli articoli 3 e 10 del Dpr 380 del 2001, in particolare, si considera prioritaria la funzionalità dell’opera. Il carattere temporaneo e amovibile della tenda, infatti, prescinde dai materiali utilizzati o dai sistemi di ancoraggio.

Tende a casetta: per i giudici sono solo «elementi di arredo»

Non importa, dunque, se per fissare la tenda siano stati effettuati dei buchi alle pareti e la struttura chiusa rimanga stabile e ben visibile per tutto l’anno. Le tende, utilizzabili solo per proteggersi dagli agenti atmosferici – ad esempio quando c’è il sole -, devono essere considerate elementi di arredo che non creano alcuna «trasformazione edilizia e urbanistica del territorio».

Per i giudici del Consiglio di Stato, infatti, istallare una tenda a casetta non è da considerare al pari di una ristrutturazione edilizia o di una nuova costruzione. L’intervento, piuttosto, va considerato come l’inserimento di un complemento d’arredo «accessorio e pertinenziale all’unità abitativa per garantire una migliore vivibilità dello spazio esterno». L’ancoraggio alla parete, del resto, deve essere considerato necessario e indispensabile per garantire l’incolumità delle persone.

In quanto opere «precarie», pertanto, le tende a casetta possono essere installate e rimosse a discrezione del proprietario dell’abitazione senza che sia necessaria alcuna richiesta o autorizzazione agli enti pubblici o, eventualmente, agli altri inquilini dell’immobile.

Marcella Sardo

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