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Terza prova esame avvocato 2016: traccia e svolgimento atto giudiziario

Lasciati alle spalle il parere di diritto civile e il parere di diritto penale, oggi è il turno dell’atto giudiziario esame avvocato in una materia a scelta. Procede insomma come di consueto il carosello dell’esame di abilitazione forense.

Davvero tantissimi i partecipanti di quest’anno. E non solo perché la sessione di esami del 2015 è ormai nota come una delle più difficili della storia dell’esame avvocato, con picchi percentuali di bocciati che in alcuni distretti di Corte di Appello hanno superato il 70 per cento. La seconda ragione è che questa è l’ultima sessione di esami che si tiene con la formula sperimentata fino ad oggi.

Dall’anno prossimo, infatti, agli aspiranti avvocati non sarà più permesso di portare con sé, durante lo svolgimento dell’esame scritto, i codici annotati con la giurisprudenza. Peraltro, al di là delle generiche indicazioni contenute nel testo della riforma con riferimento all’esame di abilitazione forense, non è ancora chiaro in dettaglio come si svolgeranno le prove scritte negli anni a venire.

Certamente Masterlex – come ha già fatto quest’anno, del resto – vi terrà sempre aggiornati su tutte le novità dell’esame avvocato, ma nel frattempo è naturale che le migliaia di aspiranti avvocati ce la stiano mettendo tutta per sfruttare al meglio quest’occasione e conquistare finalmente l’agognata abilitazione.

Nessuno spazio per furbizie o sotterfugi, però: tutte le Sottocommissioni hanno ricevuto dalla Commissione centrale la raccomandazione di prestare particolare attenzione ad evitare che possano verificarsi casi di copiatura del compito o che vengano utilizzati dispositivi elettronici durante lo svolgimento della prova. Ed in effetti in differenti sedi concorsuali campeggiava in bella mostra il seguente avvertimento «Si avvertono i candidati che è stato disposto il monitoraggio dello spettro radioelettrico, con schermatura delle frequenze della telefonia cellulare e dei collegamenti wi-fi».

Esame avvocato atto giudiziario: tracce

ESAME AVVOCATO: ATTO GIUDIZIARIO DI AMMINISTRATIVO 

In data 23 aprile 2016, Tizio aliena a Caio un immobile di interesse storico artistico (ritualmente dichiarato) di sua proprietà al fine di ottemperare all’obbligo di legge, lo stesso trasmette alla competente soprintendenza, con lettera raccomandata ricevuta in data 02 maggio 2016 copia autentica del contratto di compravendita.
Il Ministero per i beni e le attività culturali, senza comunicare l’avvio di procedimento agli interessati, esercita il diritto di prelazione sull’immobile con provvedimenti del 25 ottobre 2016, nel quale dopo aver affermato la sussistenza dei presupposti di legge per l’applicazione del termine di legge di 180 giorni (non avendo Tizio effettuato la prescritta denuncia di alienazione) si limita a fare generico riferimento all’interesse storico artistico dell’immobile stesso. Tale provvedimento viene consegnato all’ufficio notificatorio il 26 ottobre 2016 e notificato alle parti del contratto in data 4 novembre 2016.
Caio, preoccupato di perdere la proprietà del predetto immobile, si reca dunque da un legale al quale, dopo aver esposto i fatti sopra detti, rappresenta che Tizio, nel trasmettere alla Soprintendenza copia del contratto di compravendita, aveva comunque indicato il domicilio in Italia di ciascuna delle parti contraenti.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Caio, rediga l’atto ritenuto più idoneo alla tutela delle ragioni del proprio assistito, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

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ESAME AVVOCATO: ATTO GIUDIZIARIO DI PENALE

Tizio e Caio si accordano per commettere una rapina ai danni del gioielliere Sempronio del quale hanno studiato le abitudini. Nel giorno prefissato, dopo aver atteso a volto coperto che quest’ultimo, chiuso il negozio, salga sulla propria autovettura, entrano in azione: mentre Tizio fa da palo all’angolo della strada, a circa duecento metri di distanza, Caio entra nell’auto di Sempronio e, dopo averlo colpito al viso con diversi pugni, si impossessa della sua valigetta per poi darsi alla fuga seguito da Tizio. Le indagini successive consentono di individuare in Tizio e Caio gli autori del fatto. Sottoposti a processo vengono entrambi condannati alla pena di anni 7 e mesi 6 di reclusione ed euro 2000,00 di multa per il reato di rapina aggravata in quanto commesso da più persone riunite e con il volto travisato, ritenuta la sussistenza della recidiva reiterata specifica ed infraquinquennale contestata dal pubblico ministero in considerazione dei precedenti a carico di entrambi risultanti dal certificato penale.
Nel determinare il trattamento sanzionatorio il Tribunale ha fissato la pena base in anni 4 e mesi 6 di reclusione ed euro 1200 di multa di cui all’art. 628, comma 3, n. 1 c.p. e su questo ha applicato l’aumento per la recidiva.
Tizio si reca immediatamente dal proprio legale e lo incarica di assumere immediatamente la propria difesa. In tale veste il candidato rediga l’atto ritenuto più opportuno evidenziando le problematiche sottese alla fattispecie in esame e soffermandosi anche, in particolare, sulla natura giuridica della recidiva di cui all’art. 99, comma 4, c.p. e sulle conseguenze in punto di pena.

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ESAME AVVOCATO: ATTO GIUDIZIARIO DI CIVILE

Con accordo di separazione coniugale omologato nel marzo 2016, Caio, sul presupposto che il reddito familiare prima della separazione ammontasse ad euro 5.000 mensili e che quello suo personale ad euro 3.200 mensili, si è impegnato a corrispondere a Sempronia un assegno mensile di euro 1.600 per il mantenimento del figlio della coppia, Caietto, nonché a trasferire a quest’ultimo, senza ricevere alcun corrispettivo, la piena ed intera proprietà dell’unico immobile di cui è proprietario. L’accordo tra i coniugi prevede, inoltre, che Caietto continui a vivere insieme alla madre presso altro appartamento di proprietà d quest’ultima che fino alla data della separazione aveva costituito l’abitazione coniugale. Tizio, che vanta nei confronti di Caio un ingente credito in forza di rapporti commerciali intercorsi con il predetto nell’anno 2015, venuto a conoscenza di tale trasferimento di proprietà avvenuto nel settembre 2016, e ritenendo che lo stesso possa pregiudicarlo si reca dal proprio legale di fiducia per conoscere se sono concretamente esperibili delle azioni a tutela del proprio credito.
Il candidato, assunte le vesti d difensore di tizio rediga l’atto giudiziario ritenuto più utile alla difesa degli interessi di Tizio.

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