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Testimoni di comodo: da oggi più difficili le truffe assicurative

Spesso, a seguito di sinistri stradali, si assiste al fenomeno della ricerca di testimoni di comodo a cui si chiede di dichiarare di aver assistito all’incidente e di testimoniare in proprio favore per ottenere dalle assicurazioni risarcimenti ed indennizzi. Fino ad arrivare ai casi più gravi in cui la ricerca di testimoni non è solo funzionale a rafforzare il proprio diritto risarcitorio ma integra vere e proprie truffe assicurative.

Da oggi, tutto ciò non sarà più possibile in virtù dei limiti posti dal legislatore alla possibilità di ricorrere ai c.d. testimoni di comodo.

Infatti, la Legge sulla Concorrenza n. 124 del 2017, entrata in vigore dal 29 agosto 2017, ha introdotto alcune importanti misure a tutela delle società assicuratrici RC auto, andando ad inserire il nuovo comma 3-bis all’art. 135 del codice delle assicurazioni private.

In base alla nuova normativa, in caso di sinistri con soli danni a cose, l’identificazione di eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell’incidente deve risultare dalla denuncia di sinistro o comunque dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa di assicurazione, mentre l‘identificazione dei testi in un momento successivo comporta l’inammissibilità della relativa prova testimoniale che non potrà essere ammessa dal giudice.

Inoltre, viene prevista una misura per contrastare ulteriormente il fenomeno ai danni delle compagnie assicuratrici per cui qualora i nominativi dei medesimi testimoni coincidano in più di tre sinistri negli ultimi cinque anni, saranno avviate mirate indagini penali, anche su impulso delle assicurazioni, contro tali soggetti, i cd testimoni di comodo di professione. Inoltre, l’assicurazione potrà rifiutare il risarcimento nei casi in cui sia necessario condurre accertamenti per sospetta truffa o frode riscontrabile nel sinistro.

Sarà quindi molto più difficile e pericoloso cercare di truffare le assicurazioni in caso di sinistri stradali e questa legge potrà segnare la fine dell’odioso fenomeno dei testimoni di comodo.

Martina Scarabotta

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