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“E se ti rubo un bacio quando sei distratta in fondo che male c’è?”. Te ne vai in galera.

“E se ti rubo un bacio quando sei distratta in fondo che male c’è?”. Te ne vai in galera.

Nella canzone “portami con te” dei Boodabash, un gruppo attivo nel “raggamuffin rap” (sì, esiste davvero), il ritornello suona così “e se ti rubo un bacio quando sei distratta in fondo che male c’è?”.

Sappiamo che il testo si riferisce a due amanti innamorati e, quindi, nessun problema. Ma se l’altra persona non vuole, ce ne può essere di male. Eccome. La  Suprema Corte, qualche mese fa, aveva stabilito che tentare di baciare  un’altra persona contro la sua volontà fosse violenza sessuale. No, non un reatuccio da multa e pacca sulla spalla. Il reato quello brutto, bruttissimo, che trovi sul codice penale all’articolo 609bis. La norma punisce chi “con violenza o minaccia (…) costringe taluno a compiere o subire atti sessuali”. E il bacio è un atto sessuale, quindi al nostro ladro di effusioni toccano da cinque a dieci anni di vacanza obbligata nelle patrie galere. Ma la Corte, con una nuova sentenza di un mese dopo, ha dato qualche precisazione. Forse qualcuno avrà pensato che, prima di bollare come “violentatore”, fosse meglio pensarci due volte. Con la sent. n. 18679/2016 del 5.05.2016 ha “aggiustato il tiro”: ora dipende dal bacio. Nel caso specifico, baciare qualcuno “fugacemente” sulla guancia contro la sua volontà non è più violenza sessuale, ma violenza privata. E che cambia? Cambia. E parecchio. Per i nostri giudici supremi, se passeggiando qualcuno da un bacio sulla guancia ad una sconosciuta e scappa, è come se le avesse tirato un pugno o dato una sprangata. Fino a quattro anni di gattabuia. Che, con ogni probabilità, gliene danno uno e, applicata la sospensione della pena, “esce gratis di prigione” come al Monopoli. Se la afferra e tenta di baciarla in bocca ad ogni costo, da cinque a dieci. E là ci finisci al fresco. Certo se ci finisci.  In ogni caso, la morale della favola è questa: se vuoi dare un bacio a qualcuno, guancia o bocca che sia, assicurati che sia d’accordo.

Davide Gambetta

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