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Tirocini formativi per neo laureati anche in Cassazione

Tirocini formativi, ecco la nuova Legge

È stata introdotta la possibilità di svolgere tirocini formativi anche presso gli uffici requirenti e giudicanti della Suprema Corte di Cassazione.

A stabilirlo è la Legge Nazionale 25 ottobre 2016 n. 197, entrata in vigore il 30 ottobre 2016, conversione del decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 29 ottobre 2016.

La legge ha, infatti, stabilito che i laureati in Giurisprudenza cha abbiano ottenuto, nel corso degli studi, determinati requisiti, hanno la possibilità di svolgere un periodo di formazione teorico-pratica presso la Corte di Cassazione.

La Suprema Corte si aggiunge, quindi, agli altri uffici ove era possibile svolgere l’attività di formazione: le Corti di appello, i tribunali ordinari, la Procura generale presso la Corte di Cassazione, gli uffici requirenti di primo e secondo grado, gli uffici e i tribunali di sorveglianza e i tribunali per i minorenni.

Il periodo di formazione rimane di diciotto mesi.

Tirocini formativi, la legge richiede requisiti

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Anche i requisiti non hanno subito modifiche.

Potranno accedere ai tirocini formativi, infatti, i laureati in giurisprudenza che abbiano riportato una media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, privato, processuale civile, commerciale, penale, processuale penale, diritto del lavoro e amministrativo.

Accesso ai tirocini avranno anche coloro che abbiano ottenuto il titolo con una votazione di almeno 105/110.

C’è chiaramente il limite di età. I neolaureati non devono aver superato i trenta anni di età.

Gli stessi potranno accedere anche a un periodo di formazione teorico – pratica, della stessa durata, anche presso il Consiglio di Stato, sia nelle sezioni giurisdizionali sia consultive, e i Tribunali Amministrativi Regionali.

La Regione Siciliana e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito della propria autonomia statutaria e delle norme di attuazione, disciplinano lo svolgimento degli stage presso il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana e presso il Tribunale Regionale di Giustizia amministrativa di Trento e la sezione autonoma di Bolzano.

Lo stage sarà svolto in collaborazione con l’ Ordine degli Avvocati e le Scuole di specializzazione, ma anche in collaborazione con il Consiglio nazionale forense, relativamente agli uffici di legittimità.

Per accedere allo stage, i richiedenti dovranno presentare domanda ai capi degli uffici giudiziari con allegata documentazione che attesti i requisiti ottenuti. Nella domanda potrà essere espressa una preferenza ai fini dell’assegnazione, da valutare in base alle necessità dell’ufficio e potrà essere consegnata una sola volta.

Tirocini formativi, cosa faranno gli ammessi

Coloro che verranno selezionati, saranno affidati a un magistrato che ha espresso la propria disponibilità, oppure a un magistrato scelto dall’Ufficio, quando sarà necessario.

A ogni magistrato, designato con l’incarico di magistrato formatore, sarà assegnato un numero massimo di due ammessi, che assisteranno e svolgeranno le attività ordinarie e che saranno forniti, dal ministero della giustizia, di tutti gli strumenti e le condizioni per accedere ai sistemi informatici ministeriali, e di tutta l’assistenza tecnica necessaria.

Tutta l’attività sarà svolta, da parte degli ammessi, sotto il controllo e la direzione del magistrato e nel rispetto degli obblighi di riservatezza e di riserbo riguardo ai dati, alle informazioni e alle notizie acquisite.

Sabrina Arnesano

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