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Trattamento dati personali a fini commerciali, a ottobre ecco il codice deontologico

 

Trattamento dati personali a fini commerciali, a ottobre ecco il codice deontologico

Il Codice, emanato dal Garante per la protezione dei dati personali con delibera del 17 settembre 2015 n° 479 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  del 13 ottobre 2015 n° 238,  è rivolto a soggetti che operano nel settore dell’attività di informazione commerciale, che sono  a stretto contatto con le informazioni sensibili di vario tipo (reddito, consistenza patrimoniale, situazione economico-finanziaria), che provengono da più fonti e banche dati.

Varato di concerto con alcune associazioni di categoria e di consumatori è finalizzato da un lato  a contemperare la libera iniziativa economica, dall’altro a tutelare la libertà e la dignità personale .

Il Codice si compone di 13 articoli a cui va aggiunto un preambolo.

Ecco in sintesi le regole più rilevanti ai quali dovranno attenersi gli operatori commerciali per poter operare nella legalità:

Trattamento dati personali dei soggetti

Comporta  l’utilizzo dei  dati personali di un manager o imprenditore in questione, o di quelle persone fisiche o giuridiche che con lui hanno avuto legami economici o giuridici.

Utilizzo di fonti pubbliche o accessibili da chiunque

E’ possibile utilizzare dati provenienti dai registri, elenchi, documenti vari (bilanci, iscrizione di ipoteche, pignoramenti, decreti ingiuntivi).

Sarà possibile, inoltre, utilizzare i dati estratti da fonti pubbliche accessibili come testate giornalistiche, siti web, elenchi . Tutti questi dati, potranno essere trattati senza consenso dell’interessato. Sarà cura degli operatori annotare la fonte e l’aggiornamento da cui hanno tratto i dati personali .

Utilizzo e conservazione dei dati

Il Codice consente il trattamento dei dati giudiziari , se tratti dai giornali o da altra fonte accessibile purché recenti (sei mesi).  L’ interessato deve essere comunque avvisato.

Trattamento dati personali, informativa completa e riscontrabile dagli interessati e sicurezza delle informazioni

Le società sono tenute a pubblicare un informativa completa sul proprio sito web, garantendone la sicurezza e la integrità informativa, tale da consentire un riscontro  telematico alle persone censite in materia di privacy.

Cosi facendo, si è dato il tempo necessario per un adeguamento delle banche dati, diversamente quanto trattato sarà considerato illecito.

Saverio Giovanni Bertè

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