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Truffe, anziani sempre più nel mirino: i consigli antifrode della Polizia

 

Più di novemila over 65 truffati nei primi sei mesi dell’anno: le frodi più ricorrenti

     Roma, 9 ottobre – Anziani sempre più nel mirino dei truffatori: nel 2014 gli over 65 truffati sono stati 14.461, nel 2015 i casi erano 15.909 e nei primi sei mesi di quest’anno erano già 9.112. Per questo motivo la Polizia di Stato ha organizzato di recente la campagna «Non siete soli. Chiamateci sempre» per informare gli anziani e metterli in guardia sul rischio di finire vittime di frodi.

     La casistica è infinita «ma le truffe più ricorrenti in abitazione iniziano sempre con una scusa per entrare in casa: controllo del gas, lettura della luce, consegna di un pacco o, addirittura finti appartenenti alle forze dell’ordine». Sul sito della Polizia www.poliziadistato.it vengono diffusi anche diversi consigli anti-frode con i suggerimenti da seguire per evitare brutte sorprese.

«In strada gli anziani vengono avvicinati vicino alle banche o agli uffici postali dopo aver ritirato denaro oppure vicino casa da sconosciuti “conoscenti” di vecchia data che con modi gentili si fanno invitare a casa per svuotarla dei preziosi». Un’altra tipologia di truffa -rileva la Polizia- è la telefonata di un parente o di un amico di un famigliare o di un avvocato che richiede soldi preannunciando l’arrivo di un incaricato per il ritiro».

     Quella delle false pietre preziose è «una delle truffe più ricorrenti. Un signore di aspetto rassicurante e in genera di mezz’età, si finge uno straniero che, per un’urgenza, deve raggiungere il paese d’origine ma non ha disponibilità di soldi liquidi per il viaggio».

Il truffatore «ferma una signora per strada e cerca di vendere un anello o delle pietre preziose che avrebbero un valore di 7 o 10mila euro; naturalmente alla signora in questione le venderebbe a molto meno. Passa un altro signore ben vestito che dice di essere un gioielliere con tanto di lente per controllare le pietre; e subito dopo si offre di comprarle per 5mila euro. Ma lo straniero insiste perché sia l’anziana signora a comprarle. E spesso riesce a convincerla facendosi dare 2/3mila euro».

     C’è poi la truffa delle falsa beneficenza: «un signore ben vestito, 50/60 anni circa, a volte con accento straniero, si finge un medico o un rappresentante di una casa farmaceutica alla ricerca di un deposito per effettuare una donazione di medicinali a scopo di beneficenza».

Il truffatore «ferma un signore per strada, normalmente in quartieri borghesi, chiedendo informazioni su questo deposito: il signore ovviamente non sa niente. Passa un’altra persona che fa finta di sapere dove sia il deposito ma dice che è stato chiuso. La donazione allora può avvenire solo tramite notaio ma serve un anticipo in denaro che la persona incaricata della beneficenza non ha a disposizione in quel momento».

     L’anziano fermato per strada viene quindi convinto «che può contribuire alla beneficenza ricavando anche una percentuale se fornisce il denaro che serve per il notaio. Viene accompagnato a ritirare una discreta cifra (anche qualche migliaio di euro) e poi fatto salire sull’auto insieme ai due compari per andare dal notaio. Durante il tragitto i truffatori si ricordano che sicuramente servirà una marca da bollo. Si fermano davanti a un tabaccaio e chiedono alla vittima di andare a comprarla. Appena il truffato scende, naturalmente, fuggono».

«Stessa procedura -mette in guardia la Polizia- per quanto riguarda una falsa eredità da consegnare. Un signore cerca un vecchio amico a cui dovrebbe consegnare del denaro relativo a un’eredità. Ferma una persona anziana per chiedere informazioni su quell’amico, ma nessuno sa niente finché un passante, complice del truffatore, si ferma e dice che quella persona è morta. L’unica soluzione è il notaio ma serve l’anticipo».

     Ci sono poi i falsi funzionari Inps, Enel o Inpdap che «si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o contributiva; o ancora per controllare il contatore del gas, della luce ecc. ma in realtà raggirano le persone facendosi consegnare soldi o sottraendo beni o altre cose di valore. Ricordatevi -raccomanda la Polizia- che prima di fare dei controlli nelle case, gli Enti affiggono degli avvisi nel palazzo».

(Mac/AdnKronos)

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