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Unioni civili: i diritti dei conviventi non proprietari della casa

Unioni civili: quali sono i diritti spettanti ai conviventi? La legge del 20 maggio 2016, n. 76 interviene per chiarire questo dubbio. In particolare, il comma 20 equipara il vincolo giuridico matrimoniale a quello delle unioni civili, stabilendo che nelle leggi, negli atti amministrativi, nei regolamenti e nei contratti collettivi le disposizioni che fanno riferimento al matrimonio devono applicarsi anche a chi contrae questa forma di convivenza.

Questo che significa? Semplicemente che le stesse disposizioni che si applicano ai coniugi devono essere applicate anche a persone dello stesso sesso legate da unione civile. Fa eccezione la legge sull’adozione.

Unioni civili diritti: il caso relativo all’Agenzia dell’Entrate

Secondo la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 64 del 28/07/2016, nelle unioni civili il convivente che paga i lavori di ristrutturazione può detrarre le spese anche se non è il proprietario. Nel dettaglio, il convivente aveva condiviso col proprio partner spese di ristrutturazione per un appartamento di cui risultava residente, ma non proprietario. Pertanto, l’istante richiedeva di poter beneficiare della detrazione delle spesse affrontate.

Secondo l’art. 16 bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), il convivente, se non risulta familiare del titolare dell’immobile, può beneficiare della detrazione solo se risulta detentore dell’immobile in base ad un contratto di comodato.  Tuttavia, la legge n. 76 del 2016 estende alcuni diritti propri dei coniugi ai conviventi di fatto, come il diritto di visita e di assistenza.

Questo significa che la legge sopra citata riconosce alle unioni civili una specifica rilevanza giuridica. Infatti, è stato stabilito un legame tra il convivente e l’immobile pur non essendo di sua proprietà. Tale ‘diritto’ si motiva dalla convivenza. Interessante precisare che, secondo la risoluzione n. 184/E del 2002, il convivente può fruire della detrazione anche per le spese sostenute su seconde case.

Unioni civili news: il primo matrimonio omossesuale in Italia

Appena due giorni fa, il 17 settembre, Virginia Raggi ha celebrato la prima unione omosessuale ai sensi della Legge Cirinnà. Si tratta di un pugliese, Francisco Raffaele Villarusso, e un romano, Luca De Sario, che hanno finalmente coronato il proprio sogno: essere riconosciuti come una famiglia dalla società nostrana fatta di reticenze e di limiti. La loro unione segna un importante traguardo, raggiunto con fatica e sudore. Questo percorso irto di ostacoli, ma che ha portato ad un grande gioia viene racchiuso dalle emozionanti parole di Francisco: ‘Bisogna avere il coraggio di essere felici’.

Lucia Picardo

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