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Us Open, scommesse anomale sul match Bacsinszky-Diatchenko: aperte le indagini

Scommesse anomale sul match di tennis degli U.S. Open tra Bacsinszky e Diatchenko. Non solo calcio. Sicuramente sarà stato il primo pensiero di tutti i “maleducati” che al blasonato e fascinoso “green”, preferiscono il rozzo rettangolo di gioco del soccer, per dirla all’inglese. Ma in realtà l’affermazione non sembra essere errata, se la si guarda da un’altra prospettiva: non solo nel calcio accade questo! A ciascuno il suo, sarebbe più appropriato. Dunque, ombre e sospetti sullo Us Open, a causa di scommesse anomale. La Tennis Integrity Unit, autorità responsabile per la lotta contro la corruzione nel tennis, infatti, ha messo sotto la lente di ingrandimento la partita di 1° turno tra Timea Bacsinszky e la russa Vitalia Diatchenko vinta dalla svizzera per 6-1,6-1.

La regola del sospetto

La Tennis Integrity Unit
La Tennis Integrity Unit

E’ stato l’incontro del 30 agosto scorso, primo turno del tabellone femminile, a far scattare il “match alert” alla Tennis Integrity Unit, su segnalazione della società di   bookmakers russa Fonbet. Peraltro, come riporta il New York Times, anche il colosso delle scommesse online Bet365 pare abbia sospeso le puntate su quella partita per un paio di game, oltre ad averne abbassato il limite permesso. Mark Harrison, portavoce della TIU, ha confermato che il match è sotto esame, ricordando, però, che fa parte della prassi che una semplice segnalazione comporti l’attivazione obbligata delle procedure di controllo, ma ciò non significa affatto, che ci sia evidenza di comportamenti scorretti. In effetti, come confermato da FederBet, i flussi di puntate hanno avuto un volume dieci volte superiore alle attese, per un match, appunto, non di cartello e risoltosi piuttosto rapidamente.

 Insalata russa

  La Diatchenko, intervistata dal New York Times, si è detta sorpresa dalla cosa, affermando di essersi limitata a giocare il suo solito tennis, e suggerendo che forse il fatto che fosse fuori forma era semplicemente una notizia conosciuta da parecchia gente. Addirittura, ha aggiunto che sarebbe stata impensabile una sua vittoria contro la Bacsinsky, poiché non era ancora al top della forma dopo l’ infortunio al tendine d’achille. Insomma, non era affatto difficile, secondo la russa, considerare la sua sconfitta contro la molto più quotata avversaria e formulare quindi una puntata sicura. Infine ha concluso affermando di aver giocato gli US Open solo perchè prossima alla scadenza del suo ranking protetto, e che persa tale “protezione” della classifica, l’anno prossimo non avrebbe potuto più giocare gli Slam.

                                                                       Il fenomeno “Tennis scommesse”

Il fenomeno "Tennis scommesse"
Il fenomeno “Tennis scommesse”

E’ la seconda segnalazione di scommesse anomale su una partita in un Grande Slam quest’anno. Agli Australian Open, infatti, un bookmaker globale sospese le puntate su una partita di doppio misto dopo l’insolita, grande quantità di scommesse registrata su di essa. “Siamo consapevoli della segnalazione e a questo punto è una questione per la Tennis Integrity Unit”, ha spiegato il portavoce della Federtennis Usa, Chris Widmaier. La crescita del fenomeno delle scommesse online ha comportato anche una crescita delle giocate illecite, un mercato che solo negli Stati Uniti muove 150 miliardi di dollari. L’allarme rosso è scattato, come detto, in Australia, in seguito all’inchiesta sulla vittoria in doppio misto di Lukas Kubot e Andrea Hlavackova su Lara Arruabarrena e David Marrero.

Il “pool salvatennis”

Tale vicenda, invero, ha convinto ATP, WTA, ITF e Grand Slam Board a creare un panel indipendente di esperti, guidati da Adam Lewis, che indagherà sull’efficienza della Tennis Integrity Unit. Lewis, che ha curato il principale libro di testo sulla giurisprudenza sportiva, “Sport: Law and Practice” è senza dubbio una nomina di garanzia. “E’ forse l’unico avvocato in tutta la nazione che si concentri solo sulla giurisprudenza sportiva. Ha una conoscenza enciclopedica della legge applicata allo sport. E’ una delle principali autorità nel settore” si legge sul sito dello studio Blackstone Chambers. Infatti, analizzando il suo ampio curriculum si nota tra le altre, l’assistenza legale al Chelsea nel procedimento avviato da Mutu davanti alla Corte Europea per i Diritti Umani e nella disputa contro la Fiorentina per il prestito di Salah, e la sua consulenza all’Uefa nella definizione del fair play finanziario nonchè nella risoluzione delle controversie con le società. Peraltro del fenomeno delle scommesse anomale su un match di tennis si è interessata anche una commissione parlamentare britannica. I dati sono comunque allarmanti, considerando che nel 2015 si sono registrati 246 incontri con andamenti anomali nelle giocate sui circa 120 mila match disputati a livello professionistico. Da gennaio a giugno 2016, invece, indicano i dati forniti dalla TIU, si sono registrati 121 casi di betting alert su un totale di 54.463 incontri disputati. Un pò troppi, forse.

                                                                                  Racchette pulite…
La Tiu, comunque, ha avvertito in un comunicato che “un avviso di per sé non è prova di partita truccata e non è automaticamente sinonimo di corruzione. Come per tutti i casi – ha aggiunto –saranno presi gli opportuni provvedimenti riguardo le informazioni di allerta ricevute”. Pur tuttavia, il mondo del tennis, soprattutto negli ultimi anni ha stretto rapporti e legami con varie agenzie di scommesse, che sono diventate indissolubilmente main sponsor di tornei, anche del circuito maggiore. A pensar male spesso ci si indovina, in fondo come disse il celebre “il denaro non può comprare l’amore, ma migliora la posizione contrattuale”. Non solo il calcio quindi. A ciascuno il suo.

Mariano Fergola

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