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Veneto: sì alla Legge regionale 182/2016 per la tutela dei cacciatori

E’ stata approvata dal Consiglio regionale veneto la legge regionale 182/2016 a tutela dei cacciatori e dei pescatori: multe salate a chi li disturba durante lo svolgimento delle loro attività.

Ha suscitato – e continua a suscitare – non poche polemiche la legge regionale n. 182/2016 approvata il 10 gennaio 2017 dal Consiglio regionale veneto con la quale vengono tutelati i cacciatori e i pescatori nello svolgimento delle loro attività.

La Legge – che era stata proposta dal presidente della commissione regionale Agricoltura e Caccia Sergio Berlato (Fratelli d’Italia) – ha trovato il consenso delle forze politiche di destra (Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Siamo Veneto) e punisce chiunque disturbi o ostacoli, intenzionalmente e/o dolosamente, l’attività di cacciatori e pescatori.

cacciatoreLEGGE REGIONALE 182/2016. La legge è intitolata “Norme regionali in materia di disturbo all’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria” e modifica due leggi del 1993 e del 1998 approvate proprio per tutelare la fauna selvatica ed ittica. L’articolo è formato da 3 commi; al primo è scritto – nero su bianco – che «Chiunque, con lo scopo di impedire intenzionalmente l’esercizio dell’attività venatoria (o piscatoria) ponga in essere atti di ostruzionismo o di disturbo dai quali possa essere turbata o interrotta la regolare attività di caccia (o pesca) o rechi molestie ai cacciatori (o pescatori) nel corso delle loro attività, è punito con la sanzione amministrativa da euro 600 a euro 3.600»; al secondo comma si prevede che l’organo adibito ad accertare la violazione e a contestarla è la polizia, mentre al terzo si prevede che spetta alla regione esercitare le funzioni amministrative relative all’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla legge.

La Legge ha subito suscitato la reazione delle forze di sinistra e dei movimenti animalisti – locali e non – i quali hanno sottolineato come la stessa rappresenti una sconfitta sul fronte della tutela della flora e della fauna e come sia espressione di una regione comandata da cacciatori e pescatori.

Secondo i partiti di sinistra, infatti, non è un caso che dall’Aprile del 2015 sono stati approvati ben otto provvedimenti favorevoli a cacciatori e pescatori alcuni dei quali in contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente e della fauna selvatica fissati da normative nazionali ed europee e per i quali è stato presentato ricorso alla Consulta per incostituzionalità.

Andrea Zanoni
Andrea Zanoni, PD

Non sono mancate, poi, critiche giuridiche e di natura sostanziale: la Legge regionale 182/2016 è sproporzionata anche sul piano sanzionatorio.

Per Andrea Zanoni, consigliere del PD e vice presidente della commissione Ambiente del consiglio regionale, la Legge presenta un paradosso ben evidente se rapportata ad altre disposizioni in materia:«Come è possibile che un cacciatore che spara troppo vicino a una strada o ad un’abitazione paga una multa compresa tra i 200 ed i 600 euro, mentre chi disturba la caccia deve pagare dai 600 ai 3.600 euro?»; sottolinea, inoltre, come la stessa sia un caso unico in Italia: «una legge sul disturbo all’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria è presente anche in Lombardia e in Liguria con sanzioni però decisamente più basse, così come inferiori sono tutte le sanzioni previste sia a livello regionale che nazionale per i cacciatori che violano una qualsiasi legge che li riguardi».

Tuttavia, Berlato continua a difendere la “sua” legge spiegando che «le sanzioni non sono per coloro che vivono la natura in pace e serenità, escursionisti, bikers, agricoltori, boscaioli, bambini che corrono in un prato o che giocano vociando tra gli alberi ma solo per chi intenzionalmente vorrà impedire l’esercizio di attività lecite quali la caccia e la pesca». Tale affermazione suscita ancora più ostilità da parte dei movimenti animalisti; è risaputo, infatti, che il rapporto tra Berlato e i gruppi animalisti non è dei più idilliaci e questa pseudo frecciatina pare che si rivolga proprio a loro: a quei gruppi di amanti della natura e degli animali che ogni giorno combattono nuove battaglie per evitare che l’uomo distrugga ciò che qualcun altro ha creato.

Rosa d’Aniello

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