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Videosorveglianza in azienda: l’accordo è necessario (anche con impianti “finti”)

Videosorveglianza in azienda: l’accordo è necessario (anche con impianti “finti”)

Vidieosorveglianza in azienda
Vidieosorveglianza in azienda

Un altro tassello si aggiunge alla prassi già consolidata in materia di impianti audiovisivi e videosorveglianza con la nota del ministero del Lavoro (11241/2016) che guarda alle ispezioni e alle sanzioni relative alle telecamere installate senza accordo sindacale o senza autorizzazione, ai sensi dell’articolo 4 della Legge 300/1970.

La norma in questione stabilisce due principi ineludibili: l’installazione di questi strumenti e di quelli dai quali derivi la possibilità di controllo a distanza può avvenire esclusivamente per esigenze organizzative e produttive ovvero per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale; l’installazione non può avere luogo se non è preceduta da apposito accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali.

Videosorveglianza. L’importanza della nota 11241/2016 del Ministero del Lavoro.

L’aspetto interessante della nota in esame in materia di videosorveglianza è che, alla luce della stessa, costituirà una videosorveglianza2violazione delle condizioni descritte anche la presenza di telecamere non ancora messe in funzione.

Allo stesso modo, non influisce il fatto che il controllo sia discontinuo perché esercitato in
locali dove i lavoratori possono trovarsi solo saltuariamente.

Il Ministero del Lavoro precisa come sia vietata anche l’installazione di telecamere “finte” montate a scopo dissuasivo, poiché questa condotta costituisce già di per sé un illecito, indipendentemente dall’effettivo utilizzo dell’ impianto.

Videosorveglianza in azienda. Prescrizioni e sanzioni.

La violazione è sanzionata con ammenda da € 154,00 a 1.549,00 o arresto da 15 giorni ad un anno, salvo che il fatto non costituisca reato più grave.

Quindi, se l’ispettore rileva in loco l’installazione di impianti di videosorveglianza senza uno specifico accordo con le organizzazioni sindacali o dell’autorizzazione rilasciata della Dtl, deve impartire una prescrizione al fine di rettificare l’irregolarità attraverso la rimozione materiale degli impianti audiovisivi, entro un termine assegnato.

In caso intervengano l’accordo sindacale o l’autorizzazione della Dlt, l’ispettore potrà ammettere il datore al pagamento della sanzione amministrativa nella misura pari ad un quarto del massimo dell’ammenda.

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