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Vietati gli animali nei circhi: in arrivo la legge

Lotta tra animalisti e circensi: gli animali devono ancora essere usati nel circo?

L’Italia, ad oggi, è uno dei paesi dell’Unione europea che non ha ancora approvato il divieto dell’uso di animali nei circhi. L’unica fonte legislativa che regola il settore circense è la legge n. 337/1968 (“Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante”), che in realtà poco dice con riguardo al trattamento degli animali. A fronte del silenzio del legislatore, però, rumorosissime sono state le dispute tra animalisti e  circensi. E spesso la vicenda è finita in tribunale, come nei casi in cui gli impresari hanno finito con l’adire il  TAR contro il diniego opposto dai comuni alla richiesta di  autorizzazione per l’attendamento motivata proprio dal fatto che erano previste esibizioni con animali.
Adesso, però, la questione sembra essere giunta a un punto di svolta grazie al disegno di legge n. 2287 bis.

Il ddl in questione – attualmente all’esame della VII commissione permanente  del Senato – è uno stralcio del DDL Cinema che delega il Governo ad emanare, sotto forma di testo unico, un Codice dello spettacolo che dovrà riformare la “vigente disciplina in materia di teatro, prosa, musica, danza, spettacoli viaggianti e attività circensi, anche modificando ed innovando le disposizioni legislative vigenti”.

Proprio in tale contesto, quindi, deve essere esaminato il disegno di legge n. 2287 bis che punta ad eliminare l’utilizzo degli animali nei circhi. In particolare, in esso si prevede che il governo dovrà emanare – entro 12 mesi dall’entrata in vigore del ddl – delle disposizioni volte a garantire la “graduale eliminazione dell’utilizzo degli animali” nell’ambito delle attività circensi e che verranno eliminati i fondi ai circhi.

Le reazioni

Il disegno di legge in questione ha fatto sorgere non pochi contrasti non solo tra animalisti e circensi ma anche tra le diverse forze politiche.  L’onorevole Pietro Grasso, ad esempio, ha sottolineato più volte la necessità di dover bilanciare la tutela degli animali nello spettacolo con la tutela delle tradizioni circensi, un settore storico e tradizionale che non può esser inosservato. Analogamente Antonio Buccioni, presidente dell’Ente Nazionale dei Circhi (ENC) ha chiesto che vengano emanate “regole giuste e non campagne ideologiche che sparano a zero sui circhi“.

Pertanto non resta che attendere l’evolversi della vicenda.

Rosa d’Aniello

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