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Volo in ritardo e attesa interminabile? Come ottenere il rimborso

ritardo_aereo_danni_viaggi_vacanza-id22479Volo in ritardo e attesa interminabile in aeroporto? Ecco come ottenere il rimborso

Quante volte, a seguito di un ritardo imprevisto nell’orario del volo, è accaduto di dover attendere anche per ore in aeroporto, magari sacrificando gli impegni programmati? Nonostante le politiche di ottimizzazione del traffico aereo, i problemi relativi alla puntualità dei voli hanno ancora oggi una rilevanza statistica importante.

Tendenzialmente, il passeggerò sarà scoraggiato e rinuncerà a far valere i propri diritti nelle sedi competenti. Si tratta, infatti, di un caso classico di “small claim”: la controversia ha un valore così basso da rendere controproducente, in termini di tempo e di spese, il ricorso alla giustizia. Per poter ottenere una congrua gratificazione in denaro che bilanci il disagio subito esistono strumenti appositi particolarmente efficaci, lontani dalle pericolose paludi della lite giudiziaria tradizionale. Le tutele sono principalmente apprestate dall’ordinamento europeo, ma, in territorio italiano, si attivano le ulteriori protezioni del codice del consumo e, per le “vacanze”, del codice del turismo.

Volo in ritardo, la “Carta dei diritti del passeggero”.

CartaDirittiPasseggeroPer quanto riguarda i diritti del passeggero che sia vittima di un prolungato ritardo aereo, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ha realizzato un apposita guida che viene distribuita negli aeroporti italiani fin dal 2001 ed è disponibile sul sito ufficiale all’indirizzo http://www.enac.gov.it/i_diritti_dei_passeggeri/ . La “Carta” stabilisce che, in caso di disservizio, debbano essere somministrati congruamente pasti e bevande per tutta la durata dell’attesa. Se si rendono necessari dei pernottamenti, deve essere garantito il soggiorno in albergo ed i relativi trasporti da e per la struttura ricettiva, con spese sono esclusivamente a carico della compagnia aerea. Il passeggero avrà diritto infine a contattare parenti e amici per informarli del problema. Se l’imbarco sul volo viene impedito senza un ragionevole motivo o se il volo viene cancellato, il passeggero può scegliere tra due alternative. Può richiedere che la compagnia aerea lo trasporti a destinazione con diversi mezzi o ottenere il rimborso del biglietto, previo ritorno al luogo di partenza originario. Medesima procedura è attivabile in caso di overbooking, ovvero di esubero negligente (a volte persino intenzionale) di prenotazioni sul numero di posti disponibili.

Quali garanzie nella normativa europea per il passeggero vittima di un disservizio?

ritardo-aereo-rimborso-biglietto-640x426La normativa comunitaria offre standard di garanzia ancora più elevati ma si applica esclusivamente con riferimento agli aeroporti situati nel territorio dell’Unione o, in alternativa, per le compagnie di stati UE e di Irlanda, Norvegia, Svizzera. Secondo la disciplina europea, un ritardo superiore alle tre ore, la cancellazione del volo o il negato imbarco conferiscono il diritto ad una “compensazione” che, in base alla lunghezza della tratta, oscilla tra 250 e 600 euro. Questo indennizzo può essere ridotto alla metà se la compagnia propone subito un volo alternativo, ammortizzando al minimo il disagio.

Tuttavia, esistono importanti casi in cui la compensazione è esclusa: se la cancellazione è dovuta a cause straordinarie ed imprevedibili (ad esempio pericolose perturbazioni) o se è stata comunicata con almeno due settimane di anticipo. La cancellazione per cause straordinarie non esonera automaticamente la compagnia dalla corresponsione della cifra compensativa: la società deve impegnarsi per fornire un trasporto alternativo o, al limite, garantire lo spostamento della prenotazione ad un giorno successivo. A volte, per semplificare le procedure, l’impresa offre direttamente il rimborso sostitutivo. La compensazione non può essere richiesta, in ogni caso, qualora la compagnia aerea si prodighi con congruo anticipo a ridistribuire i passeggeri su voli alternativi con condizioni di viaggio simili o identiche a quello originario.

L’Unione Europea ha predisposto un apposito modulo per i reclami avverso i disservizi del traffico aereo, corredato da esaurienti istruzioni di compilazione e disponibile al link http://ec.europa.eu/transport/passengers/air/doc/complain_form/eu_complaint_form_it.pdf.

Il modulo va inizialmente inoltrato alla compagnia aerea e, nel caso non si riceva risposta nel termine di sei mesi, il reclamo può proseguire innanzi all’organismo competente per ogni stato dell’Unione. Per l’Italia, l’organismo è l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. La pratica seguirà il suo corso e sarà l’ENAC a pronunciarsi sul diritto al rimborso e sulla sua consistenza, senza che si renda necessario il ricorso alla complessa giustizia tradizionale. Restano salvi, in ogni caso, gli altri diritti conferiti al passeggero in qualità di “consumatore” e, se ne ricorrono i presupposti, di “turista”.

Davide Gambetta

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