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Zerocalcare, «dovevo andare domani al NewYork Comicon e invece mi attacco al cazzo»

Pericoloso fumettista, Zerocalcare. O almeno questo devono avere pensato gli zelanti funzionari statunitensi nel negargli il visto per gli Usa. L’episodio lo racconta col suo stile consueto lo stesso Zerocalcare, al secolo Michele Rech, che in questi giorni avrebbe dovuto essere ospite del New York Comicon, ma ha dovuto ripiegare su Rebibbia.

Il motivo del diniego sarebbe stato il suo lungo viaggio in Siria e in Iraq nel 2015 (documentato nel suo reportage a fumetti Kobane calling). «C’avevate presente che domani dovevo andare a New York a fare disegnetti al New York Comicon, la conferenza alla Columbia, e tutta quella roba fichissima che pareva una gag? – scrive su Facebook- Ecco, famo che è stata tutta una gag, va. Meno male che abito a Rebibbia
che è sempre meglio di niente».  Il post è corredato da uno speciale «disclaimer per tutti quelli laureati in Scienze della Sapientologia postuma dei commenti su Facebook: sì, scopro ora che c’era un altro modo di ottenere un visto speciale previo colloquio personale in ambasciata…».

Sul sito della Polizia di Stato si spiega, infatti «Coloro i quali – hanno viaggiato in Libia, Somalia, Yemen, Sudan, Siria, e Iraq dopo l’1 marzo 2011 devono fare domanda di visto USA in quanto non possono registrarsi con Esta».

(Amer)

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