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Approvato il ddl Falanga sulle elezioni forensi. Anf: un nostro successo

È stato finalmente approvato  anche in Senato il disegno di legge Falanga sulle elezioni forensi.

Il disegno di legge è il frutto del compromesso raggiunto insieme al Guardasigilli dopo l’annullamento del regolamento ministeriale 170/2014. Col sistema previsto dal nuovo testo, viene meno la possibilità che, nei Consigli con 15 componenti, ciascun avvocato esprima la propria preferenza per un numero di candidati pari a quello degli eletti. È inoltre fissata una soglia massima di candidati per ciascuna lista, fissata nella misura dei due terzi del dei consiglieri che dovranno essere eletti.

Esulta l’Associazione nazionale forense. «Finalmente all’avvocatura italiana viene restituito lo strumento per poter eleggere i propri rappresentanti, nel rispetto di quanto affermato dai giudici amministrativi e dalla Corte di Cassazione e nel segno della rappresentatività democratica», commenta il segretario Luigi Pansini a margine della Conferenza nazionale dell’associazione in corso a Bari. «Non possiamo che essere grati al lavoro e all’attenzione profusa sul tema dalle commissioni Giustizia di Camera e Senato, e per questo possiamo rivendicare con orgoglio che questa legge sulle modalità elettive forensi è targata ANF, che si è battuta nel nome e per conto di tutta l’avvocatura italiana».

«La norma approvata oggi – continua Pansini – costituisce un passo avanti particolarmente significativo considerato che la legge elettorale forense è espressa da una fonte normativa primaria anziché da un regolamento. I principi contenuti sono quelli per cui ci siamo battuti sin da subito: il rispetto della tutela di genere e delle minoranze, secondo anche quanto indicato nelle sentenze del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato in seguito ai ricorsi presentati dall’ANF per ottenere l’annullamento del regolamento del Ministero della Giustizia del 2014».

 

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